Black Friday 2017, la situazione sta un po’ degenerando…

mm

Black Friday 2017, la situazione sta un po’ degenerando… La corsa folle allo sconto a tutti i costi rischia di rivelarsi un boomerang, soprattutto per i venditori.

Venerdì prossimo, il 24 novembre, si celebrerà il Black Friday 2017, grande festività pagana dello shopping mondiale.

I negozi e gli store del mondo occidentale si preparano ad essere letteralmente invasi da consumatori indemoniati pronti a tutto pur di portarsi a casa prodotti super scontati.

Idem per quanto riguarda il web, con i principali portali di eCommerce che rischieranno il collasso a causa della quantità smodata di accessi e, si spera, di vendite. E tutto questo in attesa del Cyber Monday, ovvero il lunedì successivo al Black Friday caratterizzato da grandi sconti relativi sopratutto a prodotti di elettronica.

Non è tutto oro quel che luccica

Negli USA il Black Friday è una tradizione consolidata, tanto che non solo è l’inizio ufficiale dello shopping natalizio, ma è anche considerato un indice molto attendibile sulla predisposizione agli acquisti e sulla capacità di spesa degli americani, tanto da essere studiato dagli analisti finanziari internazionali.

Per capire bene di che numeri stiamo parlando ricordiamo che la National Retail Federation ha calcolato che il Black Friday può arrivare a rappresentare il 30% del fatturato annuale delle vendite al dettaglio.

Per quanto riguarda l’Italia invece si tratta di una novità piuttosto recente, imposta sul mercato a colpi di marketing da Amazon, il colosso dell’eCommerce statunitense che da sempre punta molto sul “venerdì nero”. La spesa degli italiani in questo Black Friday 2017 dovrebbe superare il miliardo di euro (si parla di 1.25 miliardi), ma non sempre è tutto oro ciò che luccica.

La corsa folle agli sconti infatti quest’anno ha prodotto una situazione paradossale: black friday anticipati, dilazionati o addirittura estesi a tutto novembre. Il risultato è che le offerte si annacquano e diventano meno convenienti per i consumatori, ma anche per gli stessi venditori costretti a ridurre in maniera consistente il loro margine di guadagno.

Non a caso in Italia spesso le offerte sui vari market place non sono così convenienti come negli USA a causa dei margini molti esigui imposti ai venditori che, per questo motivo, hanno margini di manovra molto bassi quando si tratta di fare sconti.

AR VR
News