5 favole che ti aiuteranno a far crescere la tua startup

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5 consigli presi da 5 famose favole che ti possono aiutare a far crescere la tua startup per farla diventare un’azienda di successo.

Fin dai tempi antichi le favole sono sempre servite ad insegnarci qualcosa. Le loro morali ricche di consigli e avvertimenti potevano essere utilizzate in diversi momenti della nostra vita, per questo le care vecchie favole restano ancora oggi un valido aiuto per far crescere la tua startup.

Sanjay Metha, un investitore che potremmo definire “poco convenzionale”, ha preso spunto da 5 famose favole per fornire agli startuppari preziosi consigli per crescere le loro aziende. 5 piccoli grandi segreti per permettere al proprio business di essere pronto a tutto e di saper fronteggiare qualsiasi imprevisto.

Non procrastinare

La favola della Cicala e la Formica è sicuramente una tra le più conosciute. Mentre la formica lavora sodo per procurarsi il cibo prima dell’inverno, la cicala passa tutto il suo tempo ad oziare al sole. Quando la stagione più fredda dell’anno arriva la formica ha tutto quelle che le serve per sopravvivere, mentre la cicala muore di fame. La morale che ci vuole regalare Metha con questa storia è che il procrastinare un lavoro o non rispettare le scadenze portano al fallimento.

Cerca la tua via

Un cane, con in bocca un grosso osso, passeggia su un ponte. Ad un certo punto si ferma ad osservare il suo riflesso sul fiume. Rimane così estasiato da quell’immagine da spalancare la bocca, con il risultato che l’osso gli cade in acqua. L‘immagine del cane che perde il suo osso rappresenta la morale di questa favola, ovvero se una piccola attività spende gli stessi soldi delle big company per cercare di diventare come loro, la giovane startup è destinata a perdere i risultati del proprio duro lavoro vanificando i suoi sforzi.

Non desistere

C’è una favola che si concentra sulla costanza, quella del corvo assettato che mette le pietre dentro ad un bicchiere per bere le gocce d’acqua create dagli schizzi. Un esempio di come la perseveranza sia un’ottima arma nella vita e nel lavoro. Il percorso di un’attività è ricco di ostacoli, per poterli superare occorre pazienza e impegno in ogni singolo momento. Questa storia si può anche riassumere nella frase “dove c’è una volontà c’è un modo”.

Dai sempre l’esempio

Mamma granchio vedendo suo figlio camminare di lato e strisciare contro le rocce, gli dice di non farlo. Il giovane granchio allora risponde deve mostrargli come fare. Allo stesso modo un leader deve dare il buon esempio ai sui collaboratori. Le persone imparano il più delle volte a comportarsi osservando quello che fanno gli altri. Per questo motivo fare sempre del proprio meglio è il modo migliore per dare a chi lavora con o per noi la possibilità di non commettere errori.

Fallire non è la fine del mondo, ma è sempre meglio non fallire

Un leone, un asino e una volpe vanno a caccia insieme e riescono a prendere una grande quantità di carne. L’asino allora divide in parti uguali il cibo, ma il leone attacca l’asino uccidendolo ed aggiungendolo alla pila di carne. La volpe, sapendo che sarebbe stata la prossima, decide di prendersi una piccola porzione del bottino e lasciare il resto al leone. La morale di questa favola è che e anche se falliamo nella vita non è la fine del mondo, perché è possibile imparare dai nostri errori. Se però possiamo evitare di fallire allora cerchiamo di provarci in ogni modo.

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