Dimentica le grandi città, i piccoli centri urbani sono l’ideale per le Startup

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Dimentica le grandi città, i piccoli centri urbani sono l’ideale per le Startup. Negli USA la tendenza è creare ecosistemi innovativi nelle periferie.

Da sempre per le Startup vivono nel mito di New York e della Bay Area, dove l’accesso alle risorse sia tecnologiche che umane è più facile e di alto livello. In ambienti così stimolanti anche essere in coda per ordinare un’insalata può trasformarsi in un’opportunità di business. 

Nonostante le metropoli offrano maggiori possibilità di networking e un’alta visibilità sul mercato, un numero sempre più elevato di startup sceglie di lavorare nei piccoli centri urbani. Due i motivi di questa scelta: miglior qualità della vita e costi minori.

Il tesoro (non troppo) nascosto dei piccoli centri urbani

Innanzitutto i piccoli centri urbani sono molto più vantaggiose per quanto riguarda i costi. L’affitto degli uffici è una di quelle spese fisse che è bene stabilire con attenzione fin dall’inizio. Negli Stati Uniti il mercato immobiliare è preciso al millimetro e, molto spesso, le differenze tra un quartiere e l’altro sono enormi. Risparmiare sull’affitto permettere alle aziende offrire ai propri dipendenti stipendi più alti e magari bonus o incentivi lavorativi.

Per non parlare dei vantaggi legati agli spostamenti. Si stima che negli Stati Uniti le persone occupino circa 42 ore all’anno (l’equivalente di una settimana di lavoro) nel tragitto casa-lavoro-casa, lottando per un parcheggio e arrivando al lavoro già stressati. Ridurre i tempi di spostamento comporta un effettivo miglioramento nella gestione dell’equilibrio vita-lavoro dei dipendenti, facendogli guadagnare tempo libero e aumentando la loro produttività in azienda. Non è un caso, infatti, se i grandi pionieri della tecnologia hanno cominciato a sviluppare le loro idee nei garage dietro casa.

Essere decentrati rispetto al mercato infine non rappresenta per forza uno svantaggio. I piccoli centri urbano offrono alle aziende la possibilità di testare i prodotti su un mercato più piccolo e meno competitivo rispetto a quello delle grandi città. In questo contesto è possibile raggiungere più facilmente gli utenti, e di conseguenza valutare più velocemente il loro  feedback, dando così alle aziende l’opportunità di apportare le migliorie necessarie ai prodotti prima del lancio definitivo.

L’Italia, un Paese fatto di piccoli centri urbani

L’Italia è l’esempio virtuoso di come all’interno dei piccoli centri urbani possano nascere startup innovative di successo. Al di là dei due grandi hub nazionali di Milano e Roma, il nostro territorio è infatti caratterizzato da una dimensione provinciale.

I centri urbani italiani peraltro hanno il vantaggio di una qualità della vita altissima, motivo che li rende ancora più allettanti rispetto alle periferie statunitensi, che devono fare i conti con tutta una serie di problematiche di non poco conto.

Ecco perché l’Italia è caratterizzata da una miriade di startup parcellizzate su tutto il territorio nazionale (ma è interessante anche il caso dell’India, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa), tante realtà innovative che devono sicuramente crescere ma che, se sapranno comunque ragionare in un ottica internazionale per quanto riguarda il business, potranno dire la loro sui mercati internazionali.

 

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