iBeacon, le nostre esperienze tecniche nello sviluppo di app

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Da diversi mesi stiamo lavorando nello sviluppo di applicazioni legate al mondo iBeacon: ecco un breve racconto della nostra esperienza.

Parte del nostro lavoro negli ultimi mesi è stato dedicato allo sviluppo di applicazione per iOs e Android legate al mondo degli iBeacon. Dopo un bel po’ di esperienze, di studio e sviluppo vogliamo condividere quello che abbiamo imparato in un settore che a nostro avviso ha enormi potenzialità di crescita

Ci siamo affidati al fornitore europeo ESTIMOTE, ed abbiamo sviluppato le applicazioni utilizzando la libreria SDK messa a disposizione dallo stesso Estimote. Abbiamo sviluppato diverse applicazioni, come ad esempio Villaggio degli Gnomi e Swarm Byte con cui abbiamo organizzato in collaborazione con Fangold una caccia al tesoro digitale alla Milan Games Week e poi anche a Lucca Comics & Games 2016,

Gli iBeacon di ESTIMOTE sono predisposti per inviare il loro impulso(segnale) con un intervallo che varia tra i 10 millisecondi ai 2 secondi. Per quanto riguarda il lato applicativo, invece, per ora si riesce a gestire un segnale ogni mezzo secondo.

Alcune problematiche

Nello sviluppo delle app abbiamo riscontrato essenzialmente due tipi di problematiche: la prima è quando abbiamo una serie di iBeacon che sono posti molto vicini tra di loro (si parla di un metro). A volte infatti l’utente non riesce a ricevere un segnale specifico. Questo problema non è stato ancora risolto, ma va detto che è difficile trovare utilizzi  che richiedono ai trasmettitori  di essere così vicini tra loro.

La seconda problematica e che abbiamo riscontrato è nello stabilire quando c’è la presenza o meno di uno smartphone nelle vicinanze di un iBeacon e quindi, dal lato applicativo, come gestire gli impulsi in azione sul dispositivo. Per esempio anche se iBeacon e smartphone sono vicini, potrebbero non riuscire a comunicare in quanto i segnali possono essere sfasati (viene inviato un segnale e bluetoothnon sta cercandoil dispositivo)

Sapere se uno smartphone è vicino o meno è utile nel caso in cui un determinato messaggio venga assegnato a una persona solo finché è all’interno di un raggio d’azione  determinato (ad esempio finché l’utente è lì si fa in modo che una determinata pagina web rimanga aperta). Aspetti di questo tipo possono essere utili per esempio nei negozi, dove si ha la necessità di visualizzare una pagina web  legata ad un reparto particolare e, nel momento in cui l’utente esce dal reparto ed entra in uno nuovo, far aggiornare la relativa pagina web.

Abbiamo risolto questo problema implementando un meccanismo di ranging intelligente che opera a due distinti livelli:

  1. analizza le interazioni utente all’interno dell’area dei iBeacon su base temporale
  2. classifica la posizione dello smartphone in questione in base alla distanza con dei range predefiniti (molto vicino, vicino, mediamente vicino, distante etc) e identifica quali intervalli compaiono più frequentemente

Queste informazioni vengono memorizzate nel dispositivo e vengono utilizzate per saper se un dispositivo è presente o meno.

 

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